Il nuovo anno è il momento ideale per incoraggiare le clienti a stabilire abitudini virtuose per la salute della pelle. Come professionisti del settore dermocosmetico, il nostro ruolo non è solo consigliare prodotti, ma educare a una routine consapevole e costante. I buoni propositi per la pelle non devono essere percepiti come un obbligo, ma come un investimento quotidiano per preservare bellezza e benessere nel tempo.
Il primo passo è far comprendere che la pelle è un organo vivo, dinamico, che riflette lo stato di salute generale. Spesso le clienti cercano soluzioni rapide, ma è fondamentale spiegare che la costanza è la chiave: una crema applicata saltuariamente non può compensare mesi di trascuratezza. In farmacia il dialogo deve partire dall’ascolto: quali sono le abitudini attuali? Quali difficoltà incontrano? Così potremo proporre obiettivi realistici e personalizzati.
5 buoni propositi per la skincare
Il primo, imprescindibile, è la detersione corretta. Molte persone sottovalutano questo gesto, pensando che basti acqua e sapone. In realtà, detergere significa rispettare il film idrolipidico e preparare la pelle a ricevere i trattamenti successivi. Spiegare la differenza tra un detergente aggressivo e uno formulato per il tipo di pelle è un atto educativo che fa la differenza. La cliente deve capire che pulizia non è sinonimo di “sgrassare”, ma di equilibrio.
Altro punto cruciale è l’idratazione quotidiana. Non si tratta solo di applicare una crema, ma di scegliere il prodotto giusto in base alle esigenze: texture leggere per pelli miste, formule ricche per pelli secche, attivi lenitivi per quelle sensibili. Qui entra in gioco la competenza del farmacista: illustrare come ingredienti come acido ialuronico, ceramidi o niacinamide possano migliorare la barriera cutanea e prevenire disidratazione e irritazioni.
Non possiamo dimenticare la protezione solare, anche in inverno. È uno dei buoni propositi più difficili da far adottare, perché il sole sembra innocuo nelle stagioni fredde. Eppure, i raggi Uv sono presenti tutto l’anno e contribuiscono all’invecchiamento precoce. Educare le clienti a considerare il filtro solare come parte integrante della routine, non come un prodotto “stagionale”, è una sfida che richiede spiegazioni chiare e scientifiche.
Importante, poi, trasmettere il valore della regolarità. I risultati non arrivano in pochi giorni, ma con gesti ripetuti nel tempo. Un consiglio utile è collegare la cura della pelle a momenti piacevoli della giornata: dopo la doccia, prima di andare a dormire, trasformando la routine in un rituale di benessere. Questo approccio psicologico aiuta a superare la percezione di “fatica” e favorisce la continuità.
Infine, attenzione alla dieta e all’idratazione. Spesso le clienti pensano che la pelle si curi solo dall’esterno, ma è fondamentale spiegare che alimentazione equilibrata e adeguato apporto di acqua sono alleati indispensabili. Una dieta ricca di antiossidanti, vitamine e acidi grassi essenziali contribuisce a mantenere elasticità e luminosità, mentre la disidratazione interna si riflette immediatamente sul tono cutaneo. Questo è un punto educativo che rafforza il ruolo del farmacista come consulente di salute a 360 gradi
Compito del farmacista al banco è guidare, motivare e fornire strumenti concreti. Non basta vendere un prodotto: occorre spiegare il perché, il come e il quando. Solo così i buoni propositi si trasformano in abitudini durature e la farmacia diventa un punto di riferimento non solo per la salute, ma anche per la bellezza consapevole.
