La frase gira da mesi, ma oggi ha un significato molto concreto: i consumatori stanno trattando il cuoio capelluto come trattano la pelle. Non più soltanto “shampoo e maschera”, dunque, la cura dei capelli passa da una routine sempre più strutturata, che prevede attivi mirati, trattamenti con texture da skincare in grado di offrire risultati misurabili.
Secondo dati recenti Pharmaretail che prendono in esame Gdo, profumeria e farmacia, l’haircare nell’ultimo anno è cresciuto del +5,4% a valore: è un vero cambio di passo. In farmacia, il segmento capelli vale ben 283 milioni di euro, con una crescita +2%: meno clamoroso di altri canali, ma con un dettaglio che per il farmacista è oro. Il 56% del mercato capelli in farmacia è, infatti, guidato dai trattamenti, il che significa che il canale è percepito come il posto giusto dove trovare soluzioni a problematiche che interessano cuoio capelluto e capelli, e non soltanto detergenza.
La farmacia si conferma, insomma, luogo di cura e prevenzione non solamente per la pelle e le patologie dermatologiche, ma anche per i capelli. Merito sicuramente dell’aura di fiducia che il farmacista ha saputo guadagnarsi nel tempo e che ora va convertita in risultati: il consumatore è pronto, il mercato è favorevole, si tratta, dunque, di intercettare bene la domanda di salute in ambito haircare e offrire risposte concrete, efficaci e sicure.
L’evoluzione recente e straordinaria dell’haircare in farmacia
Cosa è cambiato nell’ultimo periodo? Innanzitutto le conoscenze in ambito capelli e cuoio capelluto: molto lavoro è stato fatto dalle aziende beauty, molta ricerca e innovazione, e questo porta senza dubbio risultato. Si è, per esempio, compreso che non basta aver cura dei capelli, tutto parte dal cuoio capelluto ed è lì che i trattamenti innovativi vanno ad agire: si parla di sebo, microbioma, sensibilità e reattività, parole finora riservate, in ambito bellezza, alla pelle, ma ora protagoniste anche della cura del cuoio capelluto.
Secondo grande cambiamento è sui trattamenti dedicati all’haircare: non più solo shampoo e balsamo e -al massimo la maschera-, ma un vero portfolio di sieri, lozioni, scrub, prodotti pre e post shampoo e leave-on, styling. La cosmetica haircare ha fatto un salto enorme in questo senso, offrendo ora un parco di possibili trattamenti davvero molto ampio rispetto a solamente pochi anni fa. E i consumatori anche hanno fatto un balzo in avanti: oggi la gestualità riservata alla cura dei capelli, insieme con la disponibilità di tempo e di investimento, è cresciuta e sempre più persone sono disposte a riservare alla prevenzione e al trattamento di cuoio capelluto e capelli lo stesso tempo e le stesse risorse che dedicano alla skincare.
Altro elemento di rottura rispetto al passato e di grande evoluzione è quello degli attivi dei prodotti per i capelli: il loro Inci è da skincare, e qui il merito è tutto delle aziende cosmetiche e dello straordinario lavoro di ricerca e innovazione che hanno riservato a questo comparto. Anche i claim delle linee per capelli in farmacia si son fatti più “clinici” e dermatologici e persino i pack rispettano maggiormente la scientificità che da sempre caratterizza e differenzia il canale.
Le tendenze di cura dei capelli in farmacia
L’attenzione del marcato haicare in farmacia è ora focalizzata su alcuni filoni, sui quali vale la pena sicuramente lavorare:
1) Scalp-care ovvero il cuoio capelluto come la pelle – sempre maggiore la richiesta di trattarlo con grande attenzione, purificandolo e detossinandolo con delicatezza ma efficacia, riequilibrando la produzione di sebo, riducendo fastidi come irritazioni e prurito e sostenendo al contempo la barriera.
2) Anticaduta e densità: non promettere miracoli, ma guidare bene – Caduta stagionale, stress, postpartum, menopausa: la domanda è alta e ricorrente e include un’ampissima gamma di prodotti, dagli shampoo alle lozioni, passando per l’integrazione alimentare. E qui la farmacia ha un vantaggio naturale davvero molto alto: la credibilità del consiglio del farmacista.
3) Non più solo shampoo: riparazione, protezione, disciplina – Lo dicono i numeri: in farmacia si richiede un consiglio a 360° per il benessere della chioma. Quindi spazio non soltanto alla detersione, ma anche ai prodotti leave-in antirottura, per esempio, allo styling e all’anticrespo, alla cosmetica che ripara la fibra del capello e a quella che protegge (dal calore di phon e piastra, dai raggi Uv, dagli agenti atmosferici…)
Il campo d’azione è ora spazioso. Certo, ci vuole studio e impegno e la capacità di veicolare tutti i prodotti con l’ingrediente fondamentale della farmacia, ovvero il consiglio qualificato. Al comparto haircare bisogna credere, restituirgli dignità e credibilità, con fiducia e intraprendenza da parte di tutto il team della farmacia e anche con un po’ di creatività e fantasia, per invogliare i consumatori ad affidarsi al canale per la cura dei capelli e del cuoio capelluto. E poi attenzione dedicata e periodica al comparto, un po’ come già si fa per i solari: stagionalità, rotazione, novità, cross-selling (anche con gli integratori, quando appropriato).
