Seppur in leggera flessione in farmacia, il mercato dei farmaci anti-psoriasi rimane particolarmente interessante per i farmacisti, non soltanto per l’interesse di questa patologia dermatologica, ma anche perché nel 2025 ha movimentato 2,1 milioni di confezioni, per un valore di ben 72,3 milioni di euro. La flessione, in particolare, ha toccato soprattutto le quantità a volume (-4%), mentre i valori prezzo al pubblico sono scesi soltanto del -0,7%, rispetto allo stesso periodo del 2024, secondo le rilevazioni fornite da Pharma Data Factory, l’azienda di servizi e analisi dati del settore farmaceutico, che registra in maniera pressoché censuaria il sell-out dell’universo delle farmacie italiane.
Per capire meglio come si muove questo comparto va poi fatta una precisa distinzione, perché esso comprende due ben classi terapeutiche: i farmaci anti-psoriasi topici (D05A), di gran lunga maggioritari, e quelli invece sistemici (D05B). I primi hanno registrato vendite per 1.917 milioni di confezioni (-4,2% rispetto l’anno precedente), con un giro d’affari prezzo al pubblico di 67,7 milioni di euro (-0,9%), mentre gli anti-psoriasi sistemici si sono limitati a 231,3 milioni di pezzi (-2,2%), per un valore di 4,6 milioni di euro (+2%).
Va anche considerato che alcuni prodotti sono poi distribuiti in Dpc, ma si tratta di vendite alquanto marginali: hanno, infatti, pesato a volumi nel 2025, rispetto al totale mercato del comparto della farmacia, appena per lo 0,1% circa.

Le caratteristiche del comparto
Quando parliamo di leggera flessione, per la verità, facciamo riferimento al solo canale farmacia, perché qui non vi rientrano i farmaci biologici e biosimilari, che sono distribuiti in ambito ospedaliero, principalmente in diretta, e che fanno raggiungere al totale mercato degli anti-psoriasi cifre ben più elevate (circa 500 milioni di euro). Pensiamo, per esempio, agli anticorpi monoclonali come anti-IL-17 e anti-IL-23, che mostrano in Italia una domanda in crescita nel 2025, specialmente nella psoriasi moderata-grave e nell’artrite psoriasica. Ma questo è un altro discorso, mentre qui stiamo parlando del solo “mercato farmacia” e, allora, un dato interessante da verificare per il farmacista è la suddivisione dei prodotti per classi di rimborso.
Di gran lunga preponderanti, sotto questo aspetto, sono le vendite (prezzo al pubblico nell’anno mobile a dicembre 2025) dei farmaci a carico del Ssn, visto che quelli di Classe A hanno fatturato 61,1 milioni di euro (-1,4%), mentre a carico del cittadino le cifre sono più modeste, seppur con una tendenza controcorrente, visto che qui si registrano incrementi: la Classe C fattura 6,2 milioni di euro (+1,1% rispetto all’anno precedente), mentre i farmaci Sop arrivano a 5 milioni di euro (con, però, un +5,3% d’aumento).
Sempre per rimanere nell’analisi complessiva del comparto anti-psoriasi, analizziamo altri due dati interessanti per la farmacia. Il primo riguarda il tipo d’acquisto, da cui emerge che ben il 78,8% è di tipo convenzionato, quindi a carico del Ssn, mentre la spesa privata si limita a un 21,2%, seppur in lieve aumento. L’altro dato, invece, riguarda la tipologia dei diversi prodotti, da cui emerge che le vendite sono pressoché totalmente riferibili ai farmaci branded (97,1%), visto che i farmaci equivalenti pesano appena per il 2,9%, anche questi, peraltro, con consumi in crescita rispetto all’anno precedente. Se poi a qualcuno interessa scendere nel dettaglio, ecco come si suddividono i fatturati tra le due diverse classi degli anti-psoriasi: i topici branded fanno 65,6 milioni di euro (-1,2%), mentre i generici 2,1 milioni (+10,6%), mentre quelli sistemici non hanno equivalenti e registrano vendite branded per 4,6 milioni di euro (+2%).
Fatturato e volumi per regione
Può servire al farmacista anche verificare come il mercato degli anti-psoriasi si muova nella propria regione. Le due tabelle che pubblichiamo danno un’idea sia del fatturato prezzo al pubblico, sia delle confezioni uscite dalle farmacie a livello locale. Per quanto riguarda il fatturato, i prodotti hanno registrato una frenata soprattutto in Basilicata, Valle d’Aosta (-7,4%) e nelle Marche (-7%), mentre incrementi si sono verificati in Campania e Umbria (+2,4%) e nel Veneto (+1,5%).

Sono dati che ritroviamo perlopiù anche nell’andamento delle vendite a volumi: minori confezioni sono uscite dalle farmacie di Basilicata (-9,5%), Marche (-8,3%), Molise e Piemonte (-6,9%), oltre che in Emilia-Romagna (-6,7%), mentre in nessuna regione si registrano incrementi nelle confezioni spedite dalle farmacie.

Per concludere questa fotografia del mercato anti-psoriasi proponiamo, infine, la classifica dei prodotti più gettonati dai medici e, quindi, più consumati dagli italiani. Si tratta di tre farmaci che appartengono alla classe dei farmaci topici e precisamente:
Estilar: con un fatturato di 35,5 milioni di euro e un decremento del -9,4% rispetto al 2024
Wynzora: con un fatturato di 12,9 milioni di euro e un incremento del +41,8%
Diprosalic: con un fatturato di 5,4 milioni di euro e un decremento del -0,9%.
Prodotti che si rivelano utili, come peraltro altri del comparto, nel fronteggiare una patologia assai complessa, per i suoi sintomi cronici e recidivanti, che richiede l’attenzione e l’assistenza del farmacista educatore sanitario, che agli aspetti economici non manca di considerare i risvolti professionali.
(di Lorenzo Verlato, Panorama Cosmetico 1/26)
