Cantabria Labs Difa Cooper cresce in Italia e rafforza il proprio peso internazionale: per Stefano Fatelli nuovo incarico globale

Cantabria Labs Difa Cooper, azienda farmaceutica italiana specializzata in dermatologia, consolida il percorso di crescita nel nostro Paese, dove opera da 67 anni, e rafforza il proprio peso nella governance internazionale del gruppo Cantabria Labs, fondato e guidato da Juan Matji, noto imprenditore spagnolo tra l’altro legato al conterraneo Rafa Nadal da un’amicizia personale e da rilevanti collaborazioni.

Il passaggio si concretizza con l’ampliamento delle responsabilità affidate a Stefano Fatelli. Già amministratore delegato di Cantabria Labs Difa Cooper, Fatelli assume infatti anche il ruolo di Senior vice president Business & Ventures della capogruppo, ampliando così il proprio raggio d’azione a livello globale e mantenendo al tempo stesso la guida della controllata tricolore.

Questo assetto conferma il peso crescente dell’Italia all’interno del gruppo Cantabria Labs e valorizza il contributo che Cantabria Labs Difa Cooper ha saputo esprimere nel tempo in termini di sviluppo, innovazione e relazione con il mercato. Il presidio del mercato italiano resta infatti un punto fermo della strategia aziendale e continuerà a essere guidato direttamente da Fatelli. A dirlo sono anche i numeri: Cantabria Labs Difa Cooper ha chiuso il 2025 con un fatturato di 61,7 milioni di euro – in crescita del 9% rispetto all’anno precedente e un Ebitda margin del 19%. Per il 2026 l’azienda punta a raggiungere 68 milioni di euro, confermando un ritmo di crescita intorno al 10%, superiore a quello medio del mercato. La crescita resta equilibrata su tutte le piattaforme – dermocosmetici, integratori, dispositivi medici e farmaci – ed è sostenuta anche dai nuovi lanci previsti nel corso dell’anno.

«Accolgo questo incarico con profondo senso di responsabilità. È un ruolo che amplia il mio perimetro internazionale, ma che nasce dal lavoro costruito in questi anni in Italia, un mercato che continueremo a presidiare con grande attenzione. Continueremo a investire in ricerca, innovazione e relazione con dermatologi, farmacisti e professionisti della salute, mantenendo saldo il nostro posizionamento dermatologico e scientifico», dichiara Stefano Fatelli.

Il nuovo ruolo rientra nel modello di gestione del gruppo, che prevede la creazione di tre Vicepresidenze Esecutive in sostituzione della figura del CEO. In questo contesto, Fatelli supervisionerà le aree Dermatologia, Nutrizione e Veterinaria, oltre alle attività di Business Performance & Execution, Strategy & Growth, Communication, Business Global Marketing, con responsabilità sulle business unit di Spagna, Italia, Francia, Messico, Portogallo, Marocco, Cina, Stati Uniti, insieme ai partner internazionali e alle società NDL Pro-Health e Stangest.

«Tutto ciò rappresenta per me anche il riconoscimento di un percorso costruito nel tempo con il gruppo e con la squadra italiana. La dimensione internazionale del nuovo incarico non cambia la nostra priorità: l’Italia resta un mercato chiave, un presidio strategico e un laboratorio di sviluppo molto importante per Cantabria Labs» aggiunge Fatelli.

Alla base di questo sviluppo ci sono due direttrici precise: da un lato la centralità della dermatologia e del dermatologo, guidata dalla ricerca; dall’altro la costruzione di un ecosistema sanitario integrato ed evidence-based, capace di rafforzare il dialogo tra specialista, farmacia e paziente. È su questo impianto che Cantabria Labs Difa Cooper ha costruito negli anni la propria distintività nel mercato italiano.

Stefano Fatelli vanta un percorso di 40 anni nel mondo del business. La sua traiettoria professionale si snoda attraverso multinazionali operanti nei mercati Consumer, Retail e Pharma. Un percorso di leadership che Fatelli ama definire condiviso, cresciuto grazie al confronto e al costante supporto di colleghi e collaboratori di valore.

Il legame tra Stefano Fatelli e Cantabria Labs accompagna da tempo il percorso di crescita del gruppo. Fu proprio Juan Matji, nella fase di internazionalizzazione tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, a volerlo al proprio fianco e ad affidargli il primo ramo aziendale al di fuori della Penisola iberica: Cantabria Labs Difa Cooper. Da allora il gruppo ha continuato a crescere puntando su ricerca, innovazione, rapporto diretto con i professionisti del settore e un modello multilocale capace di valorizzare le specificità dei singoli mercati. In questo quadro, l’Italia si è affermata nel tempo come un hub di connessione tra lo sviluppo generale del gruppo e le pratiche di innovazione, i brevetti e i prodotti poi condivisi a livello internazionale.

«I risultati degli ultimi anni sono il frutto di un lavoro costante e con un business model molto chiaro unito alla qualità delle persone che lavorano in azienda e ad un approccio che ha sempre tenuto insieme visione internazionale e capacità di leggere in profondità il mercato locale» continua Fatelli.

Questa traiettoria si inserisce in un impianto di valori che il gruppo ha sempre rivendicato con chiarezza: attenzione alla persona, ricerca scientifica, sostenibilità e responsabilità. Un orientamento che trova sintesi anche nel motto “come scienza sulla pelle”, espressione di una cultura d’impresa che unisce crescita, innovazione e attenzione concreta al benessere.

«Il nostro sviluppo si è fondato negli anni su una combinazione molto precisa: visione, ricerca, rapporto diretto con i professionisti e capacità di costruire valore nei diversi mercati rispettandone le specificità. È questa la traiettoria che intendiamo rafforzare ancora di più nei prossimi anni», conclude.

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