Da ormai un po’ di anni il continente asiatico è sempre in prima linea quando si parla di novità, ritrovati tecnologici o strumenti futuristici. E anche per quanto riguarda la bellezza, alcuni Paesi (in primis la Korea del sud, ma anche il Giappone e, più di recente la Cina) hanno un’importante voce in capitolo
Durante l’ultimo Cosmoprof Asia, che si è tenuto a Hong Kong, la società Beautystreams, leader nel settore dei “beauty trend”, ha analizzato le proposte delle aziende, potendo identificare alcune tendenze che caratterizzano il mondo della bellezza di provenienza asiatica. Analizziamole.
Il primo di questi trend è il cosiddetto “Derma-Chroma”: in pratica, si è passati dall’avere prodotti di makeup con effetti di cura della pelle, alla situazione opposta: prodotti di skincare che si colorano. Avremo quindi, per esempio, un fondotinta con tonalità universali arricchito con prebiotici, oppure una cipria contenente percentuali attive di acido ialuronico. Il mercato di questi prodotti ibridi sembra essere molto frizzante: le stime parlano infatti di un passaggio da 20 miliardi di dollari a circa 30 miliardi nei prossimi 5 anni.
Un secondo trend evidenziato è stato definito “Aest’ Repair”. In pratica, si tratta della cura della pelle che segue i trattamenti estetici. Questi ultimi sono in notevole aumento in Korea del sud, dove è stata registrata una cifra record di circa 1,2 milioni di stranieri che vi si sono recati nel 2024, per sottoporsi a trattamenti dermatologici o di chirurgia estetica. E i prodotti che vengono proposti per curare la pelle dopo lo stress da trattamento sono formulati a base di camomilla, allantoina, olio di semi di jojoba e Pdrn. Anche questo trend è dato in forte crescita, prevedendo più di un raddoppio della cifra d’affari di qui a 10 anni.
Sul terzo trend potremmo aprire un capitolo molto ampio, anche perché, mi sento di dire, è un tema ormai più che riconosciuto: si tratta dello “State of Mind”, ovvero del nostro benessere psicologico. Sì, perché è ormai confermato: quando si parla di bellezza non si può prescindere dalla sua interconnessione con lo stato mentale della persona e, quindi, dal benessere “a tutto tondo”. È quella che, in altre occasioni, abbiamo definito “bellezza olistica”. Abbiamo dunque prodotti contenenti ingredienti che hanno un effetto calmante, di riduzione dello stress (anche grazie agli effetti dell’aromaterapia) e altri che stimolano la produzione di ossitocina e serotonina, protagoniste della “feel-good energy”. Sappiamo anche che la quasi totalità delle donne intervistate da Oriflame nel 2025 riconosce una stretta connessione tra bellezza e benessere, e che una percentuale crescente della Gen Z americana dà sempre più importanza al concetto di benessere.
Il quarto trend ipotrebbe suscitare stupore: si tratta infatti del “Child’s Play”. Prodotti per bambini, per lo più riguardanti la detersione o la cura della pelle, caratterizzati da packaging divertenti e personalizzabili, ma soprattutto creati con ingredienti naturali, senza parabeni e ftalati. E la trasparenza sugli ingredienti influenza la maggior parte dei genitori.
L’ultimo trend è il “Phyto-Pdrn”. Il Pdrn, per quei pochi che non lo sapessero, è un polimero ricavato principalmente dal Dna del salmone (ma ne esiste anche una versione vegana), che ha la capacità di stimolare la rigenerazione della pelle, favorendone la guarigione. Il Pdrn può essere utilizzato sia in fondotinta, sia sotto forma di siero, sia per la preparazione di maschere viso. È un mercato di dimensioni ancora contenute (poco più di 300 milioni di dollari), ma destinato, anch’esso a una consistente crescita.
Tante novità dunque. E un punto è chiaro: sempre più, per essere al passo e saper cavalcare queste tendenze, è necessario essere preparati. Perché è proprio questo che il cliente della farmacia si aspetta.
(di Roberto Valente, Farma Mese n. 10– 2025 ©riproduzione riservata)
