Sempre più tecnologici e iperconnessi, gli adolescenti rappresentano una sfida complessa per il farmacista, ma anche una grande opportunità per svolgere al meglio il proprio ruolo di consulenti di salute e di bellezza
Nell’era contemporanea, dominata dai social media e dalla pervasività delle informazioni digitali, interfacciarsi con le nuove generazioni rappresenta una sfida complessa. Se già il dialogo con gli adulti richiede sensibilità e preparazione, approcciare gli adolescenti si rivela un compito ancora più arduo, complice la loro innata tendenza a esplorare autonomamente e, talvolta, a diffidare delle figure autoritarie. In questo contesto, il ruolo del farmacista esperto in dermocosmesi assume una valenza strategica, trasformandosi da mero dispensatore di prodotti a figura di riferimento educativo e consulenziale. La chiave di volta è l’instaurazione di un dialogo autentico e un’attenzione profonda, non soltanto verso le problematiche cutanee, ma verso l’individuo nella sua totalità.
La pelle dell’adolescente è un microcosmo in costante evoluzione, un riflesso esteriore di profondi cambiamenti interni. Gli squilibri ormonali tipici di questa fase della vita, infatti, e, in particolare, l’aumento degli androgeni, stimolano le ghiandole sebacee, portando spesso a un’eccessiva produzione di sebo e all’insorgenza di problematiche assai comuni in adolescenza, come, per esempio, l’acne volgare. Studi epidemiologici mostrano che l’acne colpisce circa l’85% degli adolescenti, con un impatto significativo sulla qualità della loro vita e sull’autostima.
Molti ragazzi si rivolgono alla farmacia con una prescrizione dermatologica già in mano, ma un numero crescente si presenta autonomamente, influenzato dalle tendenze del web e dalla ricerca di soluzioni rapide viste sui social media. È qui che il farmacista deve saper discernere tra l’informazione scientificamente fondata e il “consiglio dell’influencer del momento”, guidando il giovane verso scelte consapevoli. Tuttavia, ridurre la dermocosmesi adolescenziale alla sola gestione dell’acne sarebbe un errore.
Acne, ma non solo
Sebbene l’acne sia la problematica più comune, è fondamentale conoscere l’ampio spettro di condizioni cutanee che possono affliggere questa fascia d’età. Patologie croniche come la psoriasi, che può manifestarsi anche in età pediatrica e adolescenziale, richiedono un approccio delicato e un supporto costante. La prevalenza della psoriasi in età pediatrica varia, in particolare, tra lo 0,1% e il 1,37% a seconda delle popolazioni studiate e il suo impatto psicologico sui giovani è spesso sottovalutato. Allo stesso modo, le dermatiti da contatto, spesso scatenate dall’esposizione a cosmetici aggressivi, metalli o altri allergeni ambientali, possono presentarsi in modo intermittente, richiedendo un’indagine approfondita e personalizzata.
L’educazione all’igiene e alla cura di sé va ben oltre la pelle del viso. Molti adolescenti mostrano una crescente attenzione all’igiene orale, per esempio, mentre le ragazze, talvolta già in giovane età, possono iniziare a manifestare problematiche ginecologiche che richiedono un approccio dermocosmetico intimo specifico. Questo scenario impone al farmacista una preparazione ad ampio spettro, che non si limiti alla fisiopatologia cutanea, ma abbracci una visione olistica della salute e del benessere di questa particolare fetta della popolazione. La capacità di spaziare dalla cura dell’epidermide all’igiene orale, fino alla dermocosmesi intima, richiede una formazione continua e una profonda consapevolezza delle esigenze di una generazione in fase di costruzione della propria identità.
Empatia e ascolto
In questo intricato panorama, l’empatia è la competenza trasversale più preziosa. Parlare con gli adolescenti significa ascoltare le loro preoccupazioni, a volte celate dietro un’apparente indifferenza, e saper cogliere i segnali di disagio. Significa anche saper interloquire, laddove possibile e opportuno, con i genitori, fornendo loro strumenti e informazioni per supportare al meglio i propri figli. Il farmacista dermocosmetico deve essere un educatore, un consulente e, soprattutto, un alleato. Solamente così potremo guidare questa generazione verso una maggiore consapevolezza della propria salute cutanea e del proprio benessere generale, fornendo le basi per una cura di sé che durerà, poi, tutta la vita.
(di Myriam Mazza, Panorama Cosmetico N.5/2025, ©riproduzione riservata)
