Tendenze skincare 2026: pelle forte, routine essenziale e attivi intelligenti

Nel 2026 il cliente cercherà una skincare che mantenga la pelle stabile: meno arrossamenti, meno secchezza reattiva, più risultati concreti (luminosità, azione contro le macchie, miglior uniformità e efficacia antirughe, più comfort). Le previsioni di settore per il 2026 parlano di bellezza sempre più legata a benessere, sensazioni positive e autenticità dell’esperienza, tutte cose che in farmacia si traducono in maggior costanza e aderenza alla beauty routine.

Le richieste al banco

Secondo le previsioni più attendibili, tutto ciò si tradurrà, al banco della farmacia, in maggiori richieste per routine corte, cioè sull’uso di 2–3 prodotti, pochi ma realmente efficaci, e su indicazioni chiare su come alternare gli attivi. Un trend che continuerà anche quest’anno sarà, poi, quello dei trattamenti antimacchia, con aspettative più tecniche, anche grazie alle maggiori conoscenze dei consumatori, e meno promesse miracolose. Focus sarà, in particolare, sulla cura della barriera cutanea, ancor più per coloro che soffrono di pelle sensibile e reattiva: preservare la salute e la funzionalità della barriera sarà nel 2026 un imperativo per molti clienti della farmacia, che sempre più spesso si rivolgeranno al farmacista con questa richiesta sia nell’inverno in corso, sia nelle stagioni successive, in particolare in estate.

Gli attivi star del 2026

Ma su cosa ha puntato la ricerca scientifica e cosmetica? Cosa conterranno le formulazioni 2026 e su quali attivi si punta?

Acido azelaico – attivo “multiuso” per chi alterna imperfezioni, rossori e segni scuri. È ben documentato in acne e rosacea come antibatterico e antinfiammatorio, con evidenze depigmentanti anche sul melasma. La sua efficacia lo rende molto presente nei cosmetici di quest’anno anche perché, a basse concentrazioni, è delicato sulla pelle e generalmente ben tollerato.

Acido tranexamico – protagonista contro le macchie (soprattutto melasma) regola la produzione di melanina, ma va sempre abbinato alla fotoprotezione.

Ectoina – se ne parla moltissimo, e giustamente. Utile quando l’obiettivo è ridurre fastidi e aiutare una barriera compromessa, quindi in caso di pelli secche, stressate, irritate e con barriera alterata o compromessa. È lenitivo, calmante e protettivo e uno scudo molto efficace, in particolare, contro l’inquinamento.

Retinoidi – nel 2026 continuerà la domanda di retinoidi efficaci contro i segni del tempo, l’uniformità della grana e le macchie, ma con più attenzione alla tollerabilità. Al farmacista toccherà spiegare con cura che vanno usati gradualmente.

Peptidi cosmetici – attivi performanti, ma gentili, aiutano la pelle se usati con costanza.

Postbiotici (e, più in generale, approccio al microbiota cutaneo) – trend avviato già da qualche anno, si intensificherà nei prossimi mesi, anche perché le informazioni sul microbiota della cute sono sempre di più. Aumenterà, quindi, la richiesta di cosmetici che ne rispettino l’equilibrio, all’insegna di sicurezza e routine semplici.

Esosomi – per molti saranno gli assoluti protagonisti del 2026: queste microscopiche particelle fungono da messaggeri tra le cellule, portano proteine e materiale genetico e sostengono la rigenerazione della pelle e i suoi processi di riparazione. Per questo si utilizzano anche in molti trattamenti estetici professionali, ma entreranno nella skincare e, in particolare, in quella c he passa dalle mani del farmacista.

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