Unifarco partner del progetto “Rifugi Sani e Sicuri”: con Ceramol per la prevenzione del melanoma in alta quota

Unifarco aderisce al progetto “Rifugi Sani e Sicuri”, promosso dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 1 Dolomiti, con l’obiettivo di diffondere la cultura della salute, della prevenzione e della sicurezza negli ambienti di alta montagna.

All’interno del progetto, Ceramol, brand dermatologico di Unifarco, ha sviluppato un’iniziativa dedicata alla prevenzione del melanoma in montagna, attraverso la realizzazione di dispenser di crema solare, che verranno installati in 18 rifugi del territorio dolomitico, con una maggiore concentrazione nell’area di Cortina.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, valorizzando il territorio e promuovendo comportamenti responsabili tra i visitatori.

Un’azione concreta di prevenzione in alta quota

L’obiettivo della campagna è sensibilizzare sull’importanza di un corretto utilizzo della protezione solare in montagna, dove l’esposizione ai raggi UVA e UVB risulta più intensa e quindi più pericolosa per la salute della pelle, promuovendo l’utilizzo della giusta quantità di prodotto e la sua corretta frequenza di applicazione, anche nelle zone spesso dimenticate quali mani, collo, naso e orecchie.

I dispenser Ceramol sono progettati come strumenti di prevenzione attiva consentendo l’erogazione diretta di crema solare ai visitatori dei rifugi. Pensata per favorire un gesto semplice ma fondamentale per la salute della pelle la crema solare Ceramol Sun, è formulata per garantire protezione dai raggi solari e un’elevata tollerabilità cutanea.

Il melanoma in Italia

In Italia si stimano circa 13.000-14.000 nuovi casi di melanoma all’anno e alcune proiezioni suggeriscono che potrebbero salire velocemente a oltre 17.000 come conseguenza dell’aumento delle diagnosi e dell’invecchiamento della popolazione.

In Veneto l’incidenza del melanoma risulta in aumento negli ultimi 30 anni con un incremento annuo del 3,8% nella popolazione maschile e del 2,8% nella popolazione femminile.

In alcune province, tra cui Belluno, l’incidenza è particolarmente elevata e il melanoma risulta uno dei tumori più frequenti negli under 50.

Questi dati suggeriscono che la malattia rappresenta sempre più una sfida per la sanità pubblica richiedendo strategie di prevenzione primaria e secondaria.

Il progetto

L’iniziativa è stata presentata il 12 gennaio a Belluno, presso Palazzo Crepadona, in occasione della cerimonia di consegna delle targhe “Rifugi Sani e Sicuri”, progetto nato nel 2023 con la firma del primo protocollo che ha previsto l’avvio di un percorso di miglioramento nei rifugi alpini associati, finalizzato a garantire un contesto “sano e sicuro” in termini di idoneità igienico-sanitaria, di potenziamento della sicurezza sanitaria e di orientamento alla promozione della salute.

Durante l’evento Unifarco ha illustrato il valore della prevenzione dermatologica in alta quota e il progetto dei dispenser installati nei rifugi.

«Con questa iniziativa rinnoviamo il nostro impegno concreto nella promozione del benessere delle persone», commenta Gianni Baratto, Science & Research Vice President di Unifarco. «Attraverso l’attenzione alla salute della pelle, il progetto contribuisce a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione di una malattia che colpisce ogni anno un numero significativo di individui e che può essere contrastata con un gesto semplice e immediato».

«In montagna l’esposizione ai raggi UV è spesso sottovalutata, ma in realtà con l’altitudine aumenta l’intensità della radiazione, rendendo la pelle più vulnerabile», spiega Andrea Baratto, Global Medical Marketing Manager di Ceramol. «Rendere la protezione solare accessibile a tutti nei Rifugi selezionati, ci permette di lavorare in prevenzione e dare un valore farmaceutico al prodotto solare. È proprio da queste piccole azioni quotidiane che può nascere una maggiore consapevolezza nella tutela della salute della pelle, soprattutto tra le fasce più giovani

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