I recenti dati di mercato relativi all’anno mobile a febbraio 2026 segnano un decremento sia a volumi, sia a valori degli antimicotici. Ma siamo pur sempre difronte a un segmento che in farmacia supera i 9 milioni di confezioni e arriva a quasi 160 milioni di euro. Ecco le sue caratteristiche e la classifica dei farmaci più venduti
Realizza una montagna di ben 9,1 milioni di confezioni il mercato degli antimicotici, che nell’ultimo anno mobile hanno apportato 158,4 milioni di euro al bilancio della farmacia (tabella n. 1), registrando però un trend in decremento, sia a volumi (-5,4%), sia a valori, prezzo al pubblico (-6,2%). Una sofferenza che riguarda un po’ tutte le classi che compongono questo segmento. Infatti, il mercato degli antimicotici si suddivide in tre diverse classi terapeutiche: la più importante è costituita dagli antimicotici dermatologici (D01A), che realizzano un fatturato di 96,8 milioni di euro e una flessione peraltro assai modesta (-0,2%), seguiti dagli agenti sistemici per le infezioni fungine (J02A), che registrano un giro d’affari di 54,4 milioni di euro, ma con un decremento invece rilevante (-14,7%) e, infine, dai medical device, che fanno soltanto 7,2 milioni di euro e perdono, rispetto all’anno mobile precedente, una quota percentuale del -10,8%.

Le classi di rimborso
Sono dati che riguardano il periodo anno mobile marzo 2025-febbraio 2026, quindi che offrono una fotografia molto recente della situazione commerciale, elaborati da Pharma Data Factory (Pdf), l’azienda di ricerche di mercato che propone i dati reali del sell-out delle farmacie italiane, con valori prezzo al pubblico. Per esempio, ci permette anche di verificare quali siano le diverse classi di rimborso di questi prodotti. La principale riguarda l’automedicazione, con farmaci Otc e Sop che realizzano 96,6 milioni di fatturato, segnando un trend costante (appena un -0,2%), seguiti dai prodotti di Classe A, con 54,5 milioni di euro, in decremento del 14,6%, e dai medical device con 7,2 milioni, che registrano rispetto al precedente anno mobile una riduzione più contenuta, ma pur sempre del -10,8%. La Classe C, invece, è pressoché inesistente, visto che fattura appena 200mila euro, ma è anche l’unica con un trend in crescita, addirittura del +10,6%.
I prodotti leader
Al farmacista senza dubbio interessa conoscere quali siano i prodotti più gettonati.

La tabella n. 2 offre il podio dei primi Top 3 prodotti per classe terapeutica, indicando sia il fatturato sia il loro andamento rispetto all’anno precedente, in modo da suggerire al titolare sia i prodotti più richiesti, sia quelli in crescita, o in decremento. E così vediamo che tra gli antimicotici dermatologici è il Trosyd il farmaco più prescritto, mentre il Pevaryl quello con il miglior trend (+0,8%). Tra gli agenti sistemici per le infezioni fungine, invece, è il Diflucan il più richiesto, mentre quello con il trend al positivo è il terzo in classifica, il Fluconazolo Myl. Infine, tra i medical device è la Dermovitamina Mico Onicomicosi la più gettonata, mentre Ecocel, il secondo in classifica, è il prodotto che registra un trend positivo (+6,4%).
Le differenze locali
Altrettanto interessante è verificare come si differenziano le vendite degli antimicotici rispetto alle diverse regioni, sempre nell’anno mobile marzo 2025-febbraio 2026. Un dato che va analizzato anche verificando gli indici di variazione rispetto all’anno precedente che, come si può verificare dalla tabella n. 3, sono tutti di segno negativo, ma con valori tra loro assai differenti.

La Lombardia, per esempio, che registra il sell-out più alto (24,9% del totale mercato) ha un trend negativo più modesto (-4,2%), rispetto ad altre regioni che, invece, registrano decrementi assai più rilevanti.

