10 minuti la mattina e 10 la sera: un importante momento da dedicare a se stessi

Bastano pochi minuti al giorno per avere cura della propria pelle: un breve, ma importante spazio di tempo da dedicare a se stessi e al proprio benessere, anche attraverso la guida esperta delle parole e dei consigli del farmacista.

La routine cosmetica è un momento personale di attenzione verso noi stessi, per volerci bene. Il cosmetico viene concepito per migliorare l’aspetto cutaneo, generare benessere emotivo e ridurre stress e tensione. Il rituale di trattamento include:
stimolazione sensoriale – gradevolezza delle texture e profumazioni funzionali (aromi rilassanti o energizzanti, oli essenziali che influenzano l’umore)
ritualità – applicazione lenta e consapevole, massaggi facciali o gesti ripetitivi che inducono relax
efficacia – ingredienti attivi che migliorano realmente lo stato della pelle.

I benefici, oltre a pulire, profumare, modificare l’aspetto, proteggere e mantenere in buono stato la pelle sono potenzialmente quelli di ridurre lo stress e l’ansia, migliorare la percezione di sé e l’autostima, favorire il rilassamento e rendere la skincare un momento di mindfulness.

La routine cosmetica non deve essere complicata né lunga, ma piacevole:

Mattina: protezione e freschezza. La pelle al mattino deve essere preparata alla giornata:
detersione delicata per rimuovere sebo e residui notturni
trattamento giorno con una crema e un siero adatti al tipo di pelle
protezione solare: è il gesto più importante contro invecchiamento e macchie. Qui l’obiettivo è difendere la pelle dagli agenti esterni: sole, smog, stress ambientale.

Sera: riparazione e trattamento. La sera è il momento più “intimo” della routine:
asportazione del makeup + detersione, anche doppia, se necessario
trattamento notte con una crema e un siero adatti al tipo di pelle. Questo è il momento ideale per rallentare e trasformare la skincare in un gesto consapevole, non automatico.

Una volta a settimana: trattamento extra:
esfoliazione (chimica o meccanica, con moderazione)
maschera viso per un boost mirato (idratante, purificante, illuminante…)
Il punto chiave: non serve avere tanti prodotti, serve costanza. Anche una routine minima fatta ogni giorno ha più impatto di una complessa fatta sporadicamente.

La gradevolezza delle texture genera sensazioni di relax durante l’applicazione

Una texture avvolgente trasforma l’applicazione del cosmetico in un momento di puro relax. Fermarsi, rallentare anche solo per 10 minuti, volersi bene, piacere a se stessi e agli altri è davvero importante! È uno spazio di presenza, di consapevolezza di sé, di attenzione alla propria pelle.
Lo skinfeel è la sensazione che suscita il contatto tra la nostra pelle e la texture di un prodotto cosmetico. È una carezza, una coccola e contribuisce a generare una sensazione di rilassamento, di piacere e di benessere. L’analisi sensoriale è una disciplina scientifica che misura, analizza e interpreta le sensazioni che vengono percepite dai sensi umani e che viene ampiamente usata per testare i cosmetici prima di immetterli sul mercato. Le caratteristiche che si valutano sono visive, cioè aspetto, colore, lucentezza; tattili, cioè scorrimento sulla pelle e assorbimento; olfattive, profumo iniziale e nel tempo.

Il farmacista può valorizzare lo skinfeel facendo provare le texture, con il vantaggio anche di promuovere la decisione d’acquisto. Per fare questo deve allestire il beauty bar in farmacia, spazio indispensabile per comunicare la gentilezza delle texture. La prova prodotto è, infatti, determinante nella scelta di un cosmetico e la possibilità di “gustarlo” coinvolge non solo razionalmente (ho bisogno di una crema), ma anche emotivamente (mi piace: allora la acquisto!). L’industria mette a disposizione i testeur che devono essere custoditi gelosamente
perché sono un valido supporto alla vendita.

È importante usare sempre una palettina per prelevare una piccola quantità di prodotto da far provare e successivamente lavarla sempre con cura. In alternativa si possono usare i campioni monodose.

La prova del prodotto deve essere guidata dal farmacista che ha il compito di argomentarne la sensorialità, ma anche i risultati, le caratteristiche formulative e le modalità d’uso. Nel corso della degustazione sensoriale, occorre anche spiegare la corretta gestualità di applicazione. Movimenti semplici e veloci massimizzano l’efficacia del prodotto, chi consiglia deve mimare la gestualità, spiegare come applicare una crema, sempre dal basso verso l’alto, dall’interno all’esterno del viso, con i polpastrelli di entrambe le mani e chiedere alla cliente di replicare “a specchio”, insegnando, infine, anche l’automassaggio del viso che esercita un’azione linfodrenante, detensionante e rassodante. Il farmacista, infine, può consigliare ai suoi clienti/pazienti che per “staccare la spina”, oltre a un momento di cura di sé con una perfetta skincare, è importante anche imparare a rallentare il turbinio dei pensieri e calmare la mente.

Il parere dell’esperto

Chiediamo al dottor Enrico Gamba, psicologo e psicoterapeuta, che cos’è la mindfulness e come la sua pratica contribuisce al benessere generale delle persone.

La mindfulness è la pratica di consapevolezza per eccellenza. È un’attività che possiamo svolgere ogni giorno e che, nel tempo, ci conduce verso uno stato di quiete e serenità interiore sempre maggiori; allo stesso tempo, è anche lo stato di coscienza che possiamo raggiungere proprio grazie a questa stessa pratica. Per farlo non serve molto: bastano 10-15 minuti al giorno, durante i quali ci fermiamo mantenendo una posizione comoda che esprima il nostro intento di essere consapevoli. Chiudiamo gli occhi, portiamo l’attenzione al respiro e, ogni volta che la mente si distrae, semplicemente la riportiamo al respiro, al momento presente, a ciò che sta accadendo qui e ora. Praticando con costanza, cresce proprio questa capacità di accorgerci di ciò che ci accade: una competenza che si rafforza giorno dopo giorno, permettendoci di essere sempre più consapevoli, nel qui e ora della vita, di tutto ciò che attraversa la nostra esperienza.

La mindfulness, oltre a essere una pratica millenaria, è anche una delle discipline di consapevolezza più studiate al mondo, con migliaia di ricerche pubblicate ogni anno sulle più importanti riviste scientifiche internazionali. E, semplicemente, funziona. Una pratica antica che può aiutarci soprattutto oggi, in una realtà moderna nella quale siamo sempre iperattivi, sempre in movimento, costantemente in una condizione di allarme. Un tempo erano i leoni; oggi sono le notifiche che, a differenza di quelli, sono sempre presenti, costanti, come una somministrazione sottopelle di cortisolo che ci porta continuamente altrove. In questo contesto, praticare la mindfulness non è solamente una scelta intelligente: è una necessità autentica che tutti dovremmo imparare a riconoscere e a coltivare ogni giorno della nostra vita.

In conclusione, dobbiamo capire che occorre trasformare la condizione di “pilota automatico” che viviamo ogni giorno in consapevolezza del momento presente, concedendoci una pausa, anche solo di 10 minuti, per ritrovare noi stessi.

(di Gabriella Daporto, farmacista cosmetologa trainer. Panorama Cosmetico N. 3/2026, ©riproduzione riservata) Per richiedere il catalogo dei corsi scrivere a daporto.gabriella@gmail.com

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