Gennaio, ritorno allo sport

Si parla tanto di “dry january”, ovvero della sana abitudine, dopo gli stravizi della pausa natalizia e di fine/inizio anno nuovo, di ricominciare proprio in questo mese a ridurre o mettere in pausa il consumo di alcol, così da sentirsi più leggeri ed energici. È un buon proposito che evidenzia la necessità di benessere sempre più spiccata -fortunatamente, aggiungiamo- tra la popolazione, una rinnovata voglia di prendersi cura di sé, specie dopo un periodo di eccessi come è sempre quello del Natale e del Capodanno.

In quest’ottica cresce anche la voglia di muoversi e di ricominciare -o di iniziare proprio- l’attività fisica, elemento imprescindibile per garantirsi salute e longevità. Ma come fare? Il primo consiglio è procedere per gradi, senza strafare, e programmando attività sportive adatte al nostro stato di salute in maniera costante.

Dry january, una buona pratica

Ridurre o eliminare l’alcol consente al corpo di lavorare in condizioni più favorevoli, ottimizzando energia, coordinazione e capacità di recupero, elementi fondamentali per chi riprende ad allenarsi dopo una pausa o per chi vuole partire da zero. L’alcol, infatti, anche se spesso legato al piacere e alla convivialità, è un nemico della performance sportiva e del recupero muscolare: riduce la coordinazione, influisce sulla gestione dello sforzo e apporta calorie “vuote”, cioè senza nutrienti utili. Inoltre, favorisce la disidratazione e la perdita di sali minerali.
A risentirne in modo particolare è anche il recupero, perché l’alcol interferisce con i processi che permettono ai muscoli di rigenerarsi, rallentando il ritorno alla piena efficienza. Quando si smette o anche solo si diminuisce il consumo di alcolici migliorano anche la qualità del sonno, l’idratazione e il funzionamento del metabolismo, con benefici subito evidenti anche sulle prestazioni sportive.

Tutti in vasca!

Il Dry January rappresenta soprattutto, insomma, un’occasione per dare il via a cambiamenti positivi, che possono accompagnare ben oltre il mese di gennaio.  Certamente anche altre piccole abitudini quotidiane contano: l’idratazione, per esempio, e un’alimentazione leggera, ma parlando di attività sportive, quali possono essere più indicate per la ripresa? Il nuoto senza dubbio: è, infatti, uno sport che combina ricondizionamento muscolare e cardio a basso impatto, consentendo al corpo di riattivarsi in modo efficace ma senza eccessivo affaticamento.

Il nuoto è una disciplina completa che amplifica gli effetti positivi del dry january perché riattiva tutto il corpo senza sovraccaricare le articolazioni e favorisce la mobilità grazie al supporto naturale dell’acqua. È, poi, un allenamento a basso impatto: l’acqua, infatti, sostiene il corpo e riduce drasticamente il carico articolare, permettendo di allenarsi in sicurezza anche dopo periodi di sedentarietà o in presenza di piccoli fastidi articolari.

Oltre a favorire una ripresa dolce, il movimento giusto aiuta anche a contrastare il gonfiore tipico del post festività e l’attività in acqua si rivela particolarmente efficace grazie alla combinazione di movimento, posizione orizzontale e pressione dell’acqua. Il consiglio è iniziare con lezioni guidate, lavorando su tecnica e respirazione, per prendere confidenza con l’ambiente e trasformare l’energia e la lucidità del dry january in un benessere che dura nel tempo.

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