Con la fine delle vacanze estive, si torna a osservare con maggiore attenzione lo stato della propria pelle e dei propri capelli. Disidratazione, perdita di luminosità, discromie e segni dello stress ambientale accumulato nei mesi più caldi diventano tra le principali preoccupazioni estetiche del rientro. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Cod Marketing su un campione di 1.000 donne tra i 30 e i 60 anni, che fotografa un fenomeno sempre più evidente: settembre si sta affermando come il mese del cosiddetto “beauty reset”.
Secondo la rilevazione, il 78% delle intervistate nota almeno un cambiamento di viso, corpo o capelli che vorrebbe correggere dopo l’estate, mentre sette donne su dieci dichiarano di non sentirsi esteticamente al meglio al rientro. A pesare maggiormente è la condizione della pelle: il 64% segnala una maggiore disidratazione del viso, il 58% una pelle del corpo più secca e il 35% una perdita di luminosità dell’incarnato. A questi aspetti si aggiungono le problematiche legate alle discromie, indicate dal 42% delle partecipanti, e una maggiore percezione di gonfiore e ritenzione idrica, riferita dal 46%.
Per farmacisti e responsabili del reparto dermocosmetico si tratta di un momento particolarmente interessante, perché coincide con una fase in cui aumenta l’attenzione verso la cura della pelle e cresce la disponibilità delle consumatrici a rivedere le proprie abitudini di benessere. L’indagine evidenzia infatti come il 74% delle donne viva settembre come un momento di ripartenza, paragonabile per certi aspetti all’inizio dell’anno. Dopo settimane caratterizzate da ritmi differenti, esposizione al sole e maggiore vita all’aria aperta, emerge il desiderio di recuperare una condizione di equilibrio e benessere.
Anche il concetto stesso di bellezza post-estiva sembra evolvere. Se in passato il focus era soprattutto sul mantenimento dell’abbronzatura, oggi le priorità appaiono diverse. Il principale obiettivo dichiarato è ottenere una pelle più luminosa, indicato dal 38% delle intervistate, seguito dal recupero dell’idratazione (26%) e dal desiderio di sentirsi più toniche e leggere (18%). La tintarella continua a conservare il proprio fascino, ma l’attenzione si sposta sempre più sulla qualità complessiva della pelle e sul suo aspetto sano e uniforme.
Un’opportunità per il farmacista
Per la farmacia questa tendenza rappresenta un’opportunità di consulenza particolarmente rilevante. Lo studio mette infatti in luce un dato significativo: il 51% delle donne ammette di non sapere con certezza quali siano le reali esigenze della propria pelle dopo i mesi estivi. Parallelamente, quasi la metà delle intervistate afferma di cercare informazioni online o sui social media, mentre il 39% acquista autonomamente nuovi prodotti cosmetici.
Questa situazione evidenzia quanto sia ancora forte il rischio di scelte guidate da informazioni frammentarie o da convinzioni non sempre corrette. Tra i falsi miti più diffusi emerge l’idea che una pelle abbronzata coincida con una pelle sana, convinzione condivisa dal 38% delle donne coinvolte nell’indagine. Altre credenze riguardano il timore che l’esfoliazione elimini inevitabilmente l’abbronzatura o che un semplice incremento dell’idratazione domiciliare sia sufficiente a rispondere a qualsiasi esigenza cutanea dopo mesi di esposizione a sole e caldo.
Per il farmacista, dunque, il periodo post-estivo può diventare un momento privilegiato per rafforzare il proprio ruolo consulenziale. La richiesta non riguarda soltanto il prodotto cosmetico, ma anche la capacità di interpretare i bisogni della pelle e accompagnare il consumatore nella costruzione di una routine adeguata alla nuova stagione. La maggiore attenzione verso luminosità, uniformità dell’incarnato, idratazione e trattamento delle discromie suggerisce inoltre una domanda potenzialmente crescente per le categorie dedicate al recupero della barriera cutanea e al contrasto dei segni del fotodanneggiamento.
Non è un caso che il concetto di “beauty reset” emerga come uno dei temi chiave del rientro. Più che cancellare gli effetti dell’estate, le consumatrici sembrano voler ristabilire una condizione di benessere e comfort cutaneo. Un approccio che si riflette anche nelle motivazioni che guidano la cura di sé: per il 69% delle intervistate, prendersi cura del proprio aspetto dopo le vacanze significa soprattutto sentirsi nuovamente bene con se stesse, mentre risultano molto meno rilevanti il desiderio di apparire più giovani o l’adeguamento a modelli estetici esterni. In questo contesto, l’ascolto e la consulenza personalizzata possono rappresentare un valore aggiunto sempre più determinante all’interno del reparto dermocosmetico.
